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martedì 12 settembre 2023

CECITÀ | José Saramago

Conosciuto anche come Saggio sulla cecità, CECITÀ di José Saramago è uno dei capolavori letterari della distopia contemporanea, un romanzo che punta i riflettori sulla nostra società e sulle sue strutture di potere.
 
Immaginate un mondo dove tutti, mano a mano, diventano ciechi. Di una cecità bianca o, come la definiscono i personaggi del romanzo, “lattea”, dal momento che aprendo le palpebre l’occhio percepisce solo il bianco.
E non c’è cura, poiché nemmeno i medici riescono a spiegarsi il fenomeno.
 
Il contagio si espande a macchia d’olio come un virus, costringendo il governo a isolare i ciechi in un ex manicomio. In mezzo a loro un’infiltrata: la moglie di un oculista che si finge cieca per non abbandonare il marito.
La prima parte della storia è ambientata qui, un ex nosocomio dove gli internati, abbandonati a sé stessi, sono dimenticati anche dallo Stato e dalle istituzioni. E così si organizzano: prima in gruppi non ben definiti, poi in tante piccole realtà.

lunedì 18 settembre 2017

PAULA - Isabel Allende

Prenditori, buon lunedì!
Oggi qui nella Segale vi parlo di una storia autobiografica scritta da una delle mie autrici preferite, Isabel Allende. È un titolo che non può mancare nella vostra libreria se amate questa scrittrice o se, al contrario, non avete letto nulla di suo ma pensate di approcciarvi alle sue opere.
In quest'ultimo caso, potrei consigliarvi di partire da LA CASA DEGLI SPIRITI, il capolavoro della Allende, ma con PAULA andate sul sicuro perché è una storia che arriva dritto al cuore.

PAULA
Isabel Allende
Feltrinelli, 2014
pp. 326 - € 10,00

💗💗💗💗💗

Silenzio prima di nascere, silenzio dopo la morte, la vita è puro rumore tra due insondabili silenzi.

Iniziato più come lettera che come romanzo, PAULA è forse uno degli scritti più belli ed emotivi di Isabel Allende. Un impatto profondo tocca il lettore sin dal primo rigo, conducendolo in un finale sospirato, seppure atteso.

Paula è il nome della giovane figlia dell’autrice. Quando si ammala di porfiria, viene condotta in un lungo coma dal quale non si sveglierà più. 
Ma Paula non è solo la storia di una figlia condannata dalla malattia che, lentamente, la consuma, è anche la storia di una madre afflitta. È la storia di una madre che spera e vede la propria speranza affievolirsi sempre di più, mano a mano che la consapevolezza cresce, creando una spaccatura temporale irreversibile.