Amici Prenditori,
sono davvero contenta di ospitare nel blog Silvia Pillin, autrice di romanzi per un pubblico molto giovane (e non solo) come L'inventario delle mie stranezze (Einaudi Ragazzi, 2021) e Maschiaccio e femminuccia (Edizioni EL, 2020).
Più volte ospite a Raicultura per parlare dei suoi libri, Silvia è una bravissima editor di narrativa per ragazzi e, da podista, ha di recente scritto un romanzo con protagonista Kathrine Switzer, la prima maratoneta. Il titolo del romanzo è UN MIGLIO AL GIORNO (Mimebù, 2023) e ce lo racconta lei stessa in questa intervista.
. . .
Benvenuta nella Segale insieme a me e ai lettori del blog, Silvia! Ti va di raccontarci cosa fai nella vita oltre a scrivere belle storie?
Quando svesto i panni della editor freelance leggo, corro, sforno dolcini (che adoro mangiare), ascolto podcast e audiolibri.
Protagonista del tuo ultimo romanzo UN MIGLIO AL GIORNO è la maratoneta Kathrine Switzer che, nell’America degli anni Sessanta, si scontra con un forte pregiudizio: la corsa era uno sport esclusivamente maschile. Tant’è che alle donne non era permesso partecipare a gare e competizioni. Com’è nata l’idea del romanzo e cosa ti ha affascinato di più della figura di Kathrine Switzer?
Sono entrata in contatto con la storia di Kathrine Switzer a gennaio 2021, leggendo una sua intervista. Quelle parole avevano una forza e un’energia che mi hanno conquistata da subito e mi hanno spinta ad approfondire. Quando ho ascoltato in un podcast la voce di Kathrine che raccontava la sua storia in prima persona mi sono commossa (in realtà ho pianto senza ritegno). In quel momento ho capito che lì c’era qualcosa che mi parlava, mi interessava e valeva la pena esplorare con le parole.
.jpg)

