La fantastica signora Maisel, gettando una luce vivida sulla vita delle donne in un'America in fermento, è molto più di una semplice commedia: è una testimonianza di come l'umorismo possa essere un catalizzatore per la rivoluzione sociale.
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venerdì 29 settembre 2023
LA FANTASTICA SIGNORA MAISEL: stand-up comedy e indipendenza femminile
Ambientata nel cuore degli anni Cinquanta e Sessanta, LA FANTASTICA SIGNORA MAISEL è una serie che offre uno sguardo affascinante nella vita di Miriam Midge Maisel, una donna che – in un'epoca di aspettative sociali rigidamente definite – fa la sua incursione nel mondo della stand-up comedy.
lunedì 26 giugno 2017
TRENT'ANNI... E LI DIMOSTRO - Amabile Giusti
Chi mi segue da tempo, soprattutto sui Social, sa che di tanto in tanto mi concedo qualche lettura semplice e frizzante, da commedia romantica all'americana. Questo perché, soprattutto in estate, sento il bisogno di rilassarmi con una storia senza pretese.
TRENT'ANNI... E LI DIMOSTRO risponde bene a questa esigenza. Se state cercando un romanzo di questo tipo e comunque scritto bene, questo potrebbe fare al caso vostro.
TRENT'ANNI... E LI DIMOSTRO
Amabile Giusti
Mondadori, 2014
pp. 261 - € 14,00
💗💗💗
Non che mi facciano paura gli anni che avanzano, sono sempre stata la più fervida sostenitrice di una teoria: per vivere a lungo è indispensabile invecchiare.
TRENT'ANNI... E LI DIMOSTRO di Amabile Giusti è una commedia romantica che si è fatta strada da sola, partendo dal self-publishing. Le (dis)avventure di Carlotta hanno sbaragliato la concorrenza su Amazon e il romanzo, notato da un agente letterario, è in seguito approdato in libreria per i tipi di Mondadori.
La vita di Carlotta, alle prese con la precarietà del lavoro e dei rapporti di coppia, ha conquistato orde di lettrici in poche settimane, grazie soprattutto al passaparola tramite social network. Sarà perché la protagonista è un personaggio a tutto tondo, divertente nel suo rivelarsi imbranata, disarmante nel dimostrare di non avere peli sulla lingua.
La vita di Carlotta, alle prese con la precarietà del lavoro e dei rapporti di coppia, ha conquistato orde di lettrici in poche settimane, grazie soprattutto al passaparola tramite social network. Sarà perché la protagonista è un personaggio a tutto tondo, divertente nel suo rivelarsi imbranata, disarmante nel dimostrare di non avere peli sulla lingua.
Carlotta sta per compiere trent’anni, trasforma in piombo tutto quello che tocca ed è appena stata licenziata. Per poter arrivare a fine mese si vede costretta ad affittare una stanza del suo appartamento.
Luca è il suo coinquilino. Barman di notte, sciupafemmine di giorno, sta lavorando al suo primo romanzo e vorrebbe fare lo scrittore. Sarebbe l’amico e confidente perfetto per Carlotta, se non fosse che quest’ultima è stracotta di lui.
Luca è il suo coinquilino. Barman di notte, sciupafemmine di giorno, sta lavorando al suo primo romanzo e vorrebbe fare lo scrittore. Sarebbe l’amico e confidente perfetto per Carlotta, se non fosse che quest’ultima è stracotta di lui.
Può una ragazza ordinaria farsi notare da uno bello e impossibile?
sabato 4 giugno 2016
THE PRINCESS DIARIES - Meg Cabot
Ci sono quei film che ti capita di guardare per puro caso, perché segui l'attore da tempo o ami lo stile del regista o semplicemente te ne hanno parlato bene e sei curioso. Poi ci sono quei film tratti dai romanzi. E qui si apre la polemica, lo so.
Non sono mai stata refrattaria alle trasposizioni cinematografiche dei romanzi, nemmeno dei miei romanzi preferiti. Si sa che il film può solo cogliere i momenti più salienti del romanzo, essere un sorta di riassunto dello stesso. Questo perché libri e film hanno tempi narrativi diversi, accettiamolo e andiamo avanti.
Quando nel 2001 uscì PRETTY PRINCESS, la commedia diretta da Garry Marshall con Anne Hathaway e Julie Andrews, non sapevo si trattasse della trasposizione di THE PRINCESS DIARIES (mea culpa!), primo libro della fortunata serie di romanzi YA di Meg Cabot.
Vi ricordate di Mia Thermopolis? Quella ragazza bruttina, asociale e invisibile che scopre di essere principessa ed erede al trono di Genovia, un principato che si trova in un posto sperduto nel cuore dell'Europa? Ebbene, di recente su Amazon c'era il primo romanzo della serie in edizione economica BUR. Era una super offerta allettante e non ci ho pensato due volte a prenderlo.
Devo dire che non mi aspettavo così tante modifiche dal libro alla sceneggiatura e, paradossalmente, preferisco il film al romanzo, nonostante abbia trovato quest'ultimo comunque godibile. Tranne per quei capitoli in cui Mia litiga con la sua migliore amica. Lì non succede nulla di interessante e a questo punto credo di non sbagliare affermando che, in parte, il personaggio di Lilly è fondamentale per tenere su il tono della narrazione.
Ma andiamo per ordine.
Mia ha quattordici anni e vive con sua madre, un'artista squattrinata, a New York. La sua vita viene stravolta da una notizia che non accetta con facilità: è erede al trono del principato di Genovia, dove in estate va a passare le vacanze insieme a sua nonna Clarisse (grandmère) e a suo padre. Chi di voi conosce il film può notare una prima differenza: Mia è già stata a Genovia, conosce sua nonna e suo padre è vivo. Nel film, al contrario, Mia non è mai stata a Genovia, non ha mai visto sua nonna e suo padre è morto da alcuni mesi.
È suo padre a darle la notizia. Guarito da un cancro ai testicoli, non può generare altri figli, per cui Mia è l'unica erede al trono di Genovia. La ragazza rimane di stucco, poiché scopre solo ora, a quattordici anni, di essere di sangue reale. Permettetemi di affermare che questa cosa regge poco e niente. Com'è possibile che non si sia mai resa conto che suo padre governa un principato? Le è sempre stato raccontato che suo padre è un diplomatico, ma questa scusa reggerebbe se lei non fosse mai stata a Genovia!
Ma andiamo per ordine.
THE PRINCESS DIARIES - Princess Diaries #1
Meg Cabot
Ediz. Economica BUR Ragazzi, 2010
Mia ha quattordici anni e vive con sua madre, un'artista squattrinata, a New York. La sua vita viene stravolta da una notizia che non accetta con facilità: è erede al trono del principato di Genovia, dove in estate va a passare le vacanze insieme a sua nonna Clarisse (grandmère) e a suo padre. Chi di voi conosce il film può notare una prima differenza: Mia è già stata a Genovia, conosce sua nonna e suo padre è vivo. Nel film, al contrario, Mia non è mai stata a Genovia, non ha mai visto sua nonna e suo padre è morto da alcuni mesi.
È suo padre a darle la notizia. Guarito da un cancro ai testicoli, non può generare altri figli, per cui Mia è l'unica erede al trono di Genovia. La ragazza rimane di stucco, poiché scopre solo ora, a quattordici anni, di essere di sangue reale. Permettetemi di affermare che questa cosa regge poco e niente. Com'è possibile che non si sia mai resa conto che suo padre governa un principato? Le è sempre stato raccontato che suo padre è un diplomatico, ma questa scusa reggerebbe se lei non fosse mai stata a Genovia!
mercoledì 24 aprile 2013
CRUNE D'AGHI PER CAMMELLI di Maria Silvia Avanzato (Fazi)
Maria Silvia Avanzato
CRUNE D'AGHI PER CAMMELLI
Fazi
pp. 256 - € 14,50
3 maggio 2013
Romanzo
Narrativa, Commedia, Parodia
Edgarda Solfanelli crede di essere una grande scrittrice, anche se la momento ha alle spalle un’unica ignominiosa pubblicazione della quale non vuole neanche parlare per motivi di decenza. Tutta la sua vita gira intorno al capolavoro, peraltro mai iniziato, da pubblicare con le Edizioni La Sorte di Ravenna che, ne è convinta, la consacrerà definitivamente nell’olimpo dei letterati. Per raggiungere questo obiettivo non si ferma davanti a nulla: rivolta profili Facebook, indaga sul conto dell’editore, cerca di conoscere chiunque possa darle i contatti giusti. Tra eventi mondani a cui imbucarsi e scrittori famosi da perseguitare ai limiti dello stalking, Edgarda arriverà all’occasione della vita. Saprà coglierla? Troverà l’ispirazione per il romanzo perfetto?
Edgarda è un’eroina dei nostri giorni alle prese con agenti, critici
letterari, editori ma è anche una ragazza come tante che si troverà a dover
compiere l’impresa più grande: accettare se stessa e i propri limiti, con
semplicità e autoironia.
a cura di MissMeiko
Con immenso piacere annuncio l'uscita di Maria Silvia Avanzato con CRUNE D'AGHI PER CAMMELLI per Fazi Editore.
Mia collega di penna per Chick Chick Urrà!, il seriale chick-lit dell'italo-tedesca casa editrice digitale Chichili Agency Italia (DARCY NON ESISTE, recensione qui), Maria Silvia è una delle autrici italiane contemporanee che più adoro. Sarà per il suo stile, fresco e attento allo stesso tempo; per il suo saper ironizzare sulla società e i costumi; per la sua capacità di autoironizzare sempre e comunque.
giovedì 7 febbraio 2013
Recensione DARK ROCK CHRONICLES di Marco Guadalupi (Plesio Editore)
Marco Guadalupi
DARK ROCK CHRONICLES
Plesio Editore
pp. 240 - € 13,50
Pubblicazione 8 ottobre 2012
Tipologia: romanzo
Genere: commedia fantasy
RECENSIONE
di MissMeiko
Graffiante, giovane, senza peli sulla lingua.
Dovendo esprime il mio giudizio su DARK ROCK CHRONICLES di Marco Guadalupi utilizzando pochi
termini, userei proprio questi.
Ritenere il suddetto romanzo una semplice teen-story, equivarrebbe a banalizzarlo.
L’autore gioca con le parole, i dialoghi, gli eventi che si
susseguono a ritmo incalzante. Con dei
personaggi caratterizzati a dovere e
una trama ben strutturata, l’opera
prima di Guadalupi si posiziona di certo tra
i migliori YA esordienti degli ultimi tempi. Raro quando l’esordiente in
questione è un italiano. Ciò significa che possiamo trarre un sospiro di
sollievo: di giovani e bravi scrittori ne abbiamo davvero in Italia. Basta saperli
cercare!
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