ORGOGLIO E PREGIUDIZIO - Jane Austen - Oscar Mondadori
pp. 390 - € 9,00
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È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo provvisto di un ingente patrimonio debba essere in cerca di moglie.
Con uno degli incipit più conosciuti e invitanti della letteratura, ORGOGLIO E PREGIUDIZIO si colloca a buon diritto tra i grandi classici.
Scritto da una Austen ventunenne con il titolo iniziale di FIRST IMPRESSION, il romanzo racconta la vicenda delle prime impressioni tra Elizabeth Bennet e il signor Darcy, fino all’inevitabile epilogo. Di fronte a una ragazza acuta e solare, un ragazzo chiuso e dai modi un po’ scontrosi. Due caratteri opposti, accomunati solo dalla fretta di giudizio l’uno nei confronti dell’altra, che però riescono a conciliarsi dopo aver riconosciuto i rispettivi errori.
La storia, ambientata nell’Inghilterra di fine settecento, dà all’autrice l’occasione per ironizzare sulla società del suo tempo proprio attraverso il personaggio di Elisabeth. Grazie infatti alla sua spiccata vena ironica, la ragazza respinge intelligentemente uno stupido signor Collins, emblema del servilismo spudorato; oltre a sostenere col giusto sarcasmo gli insulti di Lady Catherine de Bourgh, l’aristocratica e autoritaria zia di Darcy.
Scritto da una Austen ventunenne con il titolo iniziale di FIRST IMPRESSION, il romanzo racconta la vicenda delle prime impressioni tra Elizabeth Bennet e il signor Darcy, fino all’inevitabile epilogo. Di fronte a una ragazza acuta e solare, un ragazzo chiuso e dai modi un po’ scontrosi. Due caratteri opposti, accomunati solo dalla fretta di giudizio l’uno nei confronti dell’altra, che però riescono a conciliarsi dopo aver riconosciuto i rispettivi errori.
La storia, ambientata nell’Inghilterra di fine settecento, dà all’autrice l’occasione per ironizzare sulla società del suo tempo proprio attraverso il personaggio di Elisabeth. Grazie infatti alla sua spiccata vena ironica, la ragazza respinge intelligentemente uno stupido signor Collins, emblema del servilismo spudorato; oltre a sostenere col giusto sarcasmo gli insulti di Lady Catherine de Bourgh, l’aristocratica e autoritaria zia di Darcy.

